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Cari Amici e Colleghi,
ho il piacere di porgerVi il mio invito al 108° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia.
Desidero che questo evento, momento d'incontro molto importante
con un programma scientifico molto ampio, sia un reale ed efficace strumento di aggiornamento e di confronto di idee, aperto al
contributo di tutti. Un aggiornamento circa i progressi della Chirurgia
e dell' Innovazione, ma soprattutto un dibattito in termini di
Umanizzazione nel rispetto della Vita, per arrivare ad
approfondire anche argomenti paralleli alla chirurgia con i
quali ci confrontiamo quotidianamente. Per dirla con Popper,
il carattere pubblico della nostra scienza e delle nostre
Istituzioni ci impone una disciplina mentale e l'obbligo di preservare da un lato i risultati raggiunti e la nostra tradizione e
dall'altro di discutere criticamente le nuove idee e le nuove
tecnologie.
Il rapporto con i nostri pazienti, le loro vite, le loro storie,
le loro speranze, ci dà l'opportunità di riflettere su molti
aspetti della Vita Umana e ci impone di indirizzare la tecnologia al fine superiore del recupero della salute.
Tutto il nostro lavoro, il nostro impegno, la pratica quoti-
diana della nostra professione pur nel difficile momento
che stiamo attraversando si svolge per il benessere dei
nostri pazienti con il preciso scopo di migliorarne la vita ed
avvicinarci ai loro bisogni più umani.
Questo è l'aspetto saliente della nostra attività che, non a
caso, ho voluto evidenziare anche nel "titolo" del Congresso.
La secolare magia di Roma offre un'occasione unica per
trascorrere alcuni giorni insieme in un contesto affascinante
e suggestivo, arricchito dal calore di una ospitalità che spero
sia la più gradevole ed amichevole e che sia anche, dal punto
di vista personale, un'opportunità per ritrovarsi, stare insieme
e conoscersi meglio.
Fiducioso del Vostro coinvolgimento ringrazio ciascuno di
Voi per l'attiva partecipazione che garantirà la migliore atmosfera al
Congresso.
Arrivederci a Roma...
Giuseppe Cucchiara
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